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Esecuzione e fallimento

Precetto esecutivo: come fare opposizione

Cos'è un precetto esecutivo

Il precetto esecutivo è l'atto con cui l'ufficio d'esecuzione notifica al debitore, su richiesta di un creditore, un'esecuzione per una somma di denaro determinata (art. 69 segg. LEF). Indica l'importo richiesto, la causa dell'obbligazione, e informa il debitore del suo diritto di fare opposizione.

Il termine e la forma dell'opposizione

Il debitore che contesta in tutto o in parte il debito può fare opposizione entro dieci giorni dalla notifica del precetto esecutivo (art. 74 LEF). L'opposizione può essere fatta verbalmente all'ufficio d'esecuzione al momento della notifica, o per scritto entro il termine, senza dover essere motivata.

Gli effetti dell'opposizione

Un'opposizione validamente formata sospende l'esecuzione: il creditore non può proseguire la procedura senza ottenere preliminarmente il rigetto dell'opposizione presso il giudice competente, tramite una procedura di rigetto provvisorio o definitivo secondo la natura del suo credito, o tramite un'azione di riconoscimento del debito.

Non ignorare un precetto esecutivo

Anche un debito contestato a torto o un'esecuzione abusiva deve essere trattato con un'opposizione entro il termine legale: l'assenza di opposizione permette in linea di principio al creditore di proseguire l'esecuzione senza che il debitore possa più far valere le proprie obiezioni sul merito del credito in questa fase della procedura.

Domande frequenti

Entro quale termine devo fare opposizione a un precetto esecutivo?

Entro dieci giorni dalla sua notifica (art. 74 LEF), verbalmente all'ufficio d'esecuzione o per scritto, senza dover motivare l'opposizione.

Cosa succede se non faccio opposizione?

Il creditore può in linea di principio proseguire l'esecuzione senza che possiate più contestare il credito in questa fase della procedura. È quindi essenziale agire entro il termine anche se ritenete l'esecuzione infondata.

L'opposizione pone fine definitivamente all'esecuzione?

No, la sospende: il creditore può chiedere al giudice il rigetto dell'opposizione, o promuovere un'azione di riconoscimento del debito, per poter proseguire l'esecuzione.

Devo motivare la mia opposizione?

No, l'opposizione non deve essere motivata per essere valida (art. 74 LEF). Una semplice dichiarazione di opposizione entro il termine è sufficiente per sospendere l'esecuzione.

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