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Mediazione

Mediazione familiare: quando e perché ricorrervi

Cos'è la mediazione familiare

La mediazione familiare è un processo volontario in cui un terzo neutrale e imparziale, il mediatore, aiuta le parti (coppia in separazione, genitori in disaccordo sulla custodia dei figli) a trovare esse stesse una soluzione al loro conflitto, piuttosto che farla decidere da un giudice.

Il ruolo del tribunale

Il CPC (art. 214-218) permette al tribunale adito con una controversia familiare di suggerire alle parti di ricorrere alla mediazione, senza tuttavia poterle costringere: la mediazione resta un processo fondato sulla volontà delle parti di parteciparvi e di impegnarvisi in buona fede.

I vantaggi della mediazione

La mediazione permette spesso di preservare la relazione tra le parti, particolarmente importante quando sono coinvolti dei figli e i genitori dovranno continuare a collaborare dopo la separazione. È in linea di principio più rapida e meno costosa di una procedura giudiziaria contenziosa.

L'omologazione dell'accordo

Un accordo trovato in mediazione riguardante questioni come la custodia dei figli o il contributo di mantenimento deve in linea di principio essere sottoposto al tribunale o all'autorità competente per essere omologato e diventare giuridicamente vincolante, con il tribunale che verifica che l'accordo rispetti il bene del figlio e l'ordine pubblico.

Domande frequenti

Il tribunale può obbligarmi a fare una mediazione familiare?

No, la mediazione resta un processo volontario: il tribunale può suggerirla (art. 214 segg. CPC), ma non può costringere le parti a parteciparvi contro la loro volontà.

Un accordo trovato in mediazione è giuridicamente vincolante?

Lo diventa una volta omologato dal tribunale o dall'autorità competente, che verifica in particolare che l'accordo rispetti il bene del figlio se riguarda questioni genitoriali.

La mediazione familiare è adatta a tutte le situazioni?

No, presuppone che entrambe le parti siano in grado di dialogare in buona fede su un piano di parità; non è in linea di principio adatta in presenza di violenza domestica o di un notevole squilibrio di potere tra le parti.

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